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“Mente, Cuore e Mano”

Sabato 6 aprile, presso l’auditorium di Viale Nitta, si è svolto il seminario “Mente, cuore e mano”, dedicato a J.H. Pestalozzi, il pedagogista svizzero che, con le sue intuizioni educative, ha incisivamente segnato il pensiero pedagogico dei secoli seguenti, e al quale è dedicata la nostra Istituzione Scolastica, da ben cinquanta anni. Al tavolo dei relatori, due docenti del corso di laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione, il prof. Letterio Todaro e la prof.ssa Silvia Annamaria Scandurra;  un operatore della transizione di Anpal Servizi, esperta di politiche attive del lavoro,nonché componente del nostro Comitato tecnico scientifico, la dott.ssa Elena Longo; il Consigliere della Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi, il prof. G.Rapisarda. Il Dirigente Scolastico, prof. E.Rapisarda, ha presenziato i lavori, facendo gli onori di casa;l’insegnante Maria Assunta Di Dio ha moderato gli interventi. La sessione culturale del seminario è stata anticipata dall’intervento di Sua Eccellenza il Signor Prefetto di Catania, il dott. Claudio Sammartino, che ha espresso vivo apprezzamento per il ruolo educativo della nostra scuola nel suo essere anche presidio di prevenzione dell’illegalità, oltre che luogo  di educazione e formazione, in un contesto complesso qual è Librino. Sono seguiti i saluti del Questore, il dott. Alberto Francini, che ha brevemente commentato la massima “Mente, cuore e mano”; del Maestro Antonino Presti, che ha annunciato i suoi prossimi progetti per la città satellite di Librino; del Vicario Generale Mons. Salvatore Genchi, delegato dell’arcivescovo; del Direttore Generale dell’Asp di Catania, il dr.Maurizio Lanza ,il quale ha puntualizzato il comune obiettivo di prevenzione del disagio giovanile che vede protagonisti la scuola e l’azienda sanitaria, nella sua articolazione dell’U.O.NPI.A.Il funzionario delegato del Dirigente dell’ Ambito Territoriale, il dott.Vito Failla, ha colto la pertinenza della dedicazione della scuola a Pestalozzi, considerata l’ubicazione dell’Istituto e il relativo impegno educativo verso ragazzi cosiddetti “difficili”. Subito dopo il coffee break, l’intervento dell’assessore regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, il dott. Roberto Lagalla, che ha manifestato apertamente l’apprezzamento per l’opera educativa svolta dalla nostra Istituzione scolastica, nonché per eventuali iniziative future che la scuola vorrà intraprendere per una maggiore integrazione  verso il territorio e con il mondo delle imprese. Agli ospiti e ai relatori  è stato omaggiato il libretto  “Mente, cuore e mano: racconto di una passione” , realizzato dai docenti del Gruppo Studio dell’I. O. Pestalozzi per ricordare la straordinaria umanità e passione di J.H.Pestalozzi.La presenza  Andrea Palla,  studente dell’istituto professionale alberghiero, premiato appena il giorno prima al concorso enogastronomico internazionale “Goût de France”, e  dell’ingegner Marco Papaserio, ex studente pestalozziano, dipendente presso una nota azienda multinazionale, ha dato ulteriore conferma della passione educativa che contraddistingue la scuola, nonostante le quotidiane difficoltà legate al contesto socio-economico-culturale in cui opera.Altro momento significativo dell’interessante seminario è stato l’inaugurazione del busto di Pestalozzi, dono del personale docente e  ATA alla scuola.

Buon compleanno, Istituto Pestalozzi!

Libretto Mente, Cuore e Mano

foto busto Pestalozzi foto tutti

Immagine bar Didattico

 

 

 

 

 

Il 22 gennaio 2019 ha preso il via all’Istituto Omnicomprensivo Pestalozzi la sperimentazione del BAR Didattico: i ragazzi dell’alberghiero ad indirizzo sala-bar, cucina ed accoglienza, ogni giorno danno la possibilità al personale docente ed ATA interno di poter assaporare caffè, cappuccino, tisana, accompagnati da deliziosi muffin, occhi di bue e gustosissime crostatine serviti egregiamente al banco o, per chi fosse in pausa dal servizio, con un adeguato servizio ai tavoli. I consumatori hanno a disposizione una “card-consumazioni” e gli alunni provvedono a gestire il flusso dei “clienti” divenendo così protagonisti reali dell’attività e sperimentando la propria capacità di agire in situazioni lavorative e superando timori e ansie legati all’inesperienza.